venerdì 4 aprile 2014

TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO


Lunedì 7 aprile 2014 alle 21,00 al Teatro Puccini di Firenze. Ingresso Gratuito
Tutto quello che sto per dirvi è falso 
Va in scena al Teatro Puccini di Firenze “Tutto quello che sto per dirvi è falso”, primo spettacolo di teatro civile anticontraffazione, interpretato da Tiziana Di Masi. Dopo il debutto al teatro Goldoni di Venezia, lo spettacolo-denuncia scritto dal giornalista Andrea Guolo sta ottenendo un grande successo nei teatri di tutta Italia. La prima rappresentazione toscana si terrà lunedì 7 aprile alle 21 al Teatro Puccini e l’ingresso è gratuito. 

L’evento fiorentino è stato promosso e organizzato dall’Osservatorio anticontraffazione della Camera di Commercio di Firenze (al quale aderiscono forze dell’ordine, Regione Toscana, Comune di Firenze, Università di Firenze, associazioni di categoria e di consumatori) e finanziato dalla Camera di Commercio di Firenze. 

Nello spettacolo l’attrice Tiziana Di Masi indaga per la prima volta, con il suo teatro civile e d’impegno sociale, il business della contraffazione a 360 gradi, gli ambiti in cui il falso prospera (agroalimentare, moda, farmaceutica, meccanica, audio/video, ecc.) e assicura utili alle mafie che lo gestiscono. 

“Con questo spettacolo voglio comunicare i danni sociali causati dalla più subdola e redditizia attività della contraffazione - sottolinea Tiziana Di Masi -. Un processo subdolo perché mascherato da una presunta accettabilità sociale che va, invece, scardinata alla base. Per questo è fondamentale comunicare alle persone che non lo ritengono un fatto grave, oppure che sono convinte di dare aiuto ai venditori illegali, ultimi anelli della catena e anche loro vittime del commercio di falsi, che comprando merci contraffatte si fanno solo guadagnare le mafie”. 

Il progetto “Tutto quello che sto per dirvi è falso” punta a seminare cultura della legalità partendo dal confronto con un pubblico consapevole per trasmettere il senso del Made in Italy, non solo nell’ottica economica o in termini di valorizzazione di brand, ma anche come scelta di campo per difendere la legalità, il valore della comunità, la salute, la sicurezza dei consumatori. 

La produzione, diretta dalla vicentina La Piccionaia-I Carrara teatro stabile d’innovazione, è l’esito di un percorso artistico complesso, frutto di un lavoro d’inchiesta approfondito. Sono storie di vita vera, drammatiche, toccanti e perfino ironiche, legate dal filo comune della contraffazione, quelle che porta in scena Tiziana Di Masi, attrice di teatro civile, interprete di un autentico impegno sociale sul panorama artistico nazionale. Storie che svelano l’esistenza di una “filiera del dolore” di cui ciascun cittadino diviene parte nel momento in cui sceglie di acquistare un bene contraffatto. 

Il danno economico che impatta sulle comunità soltanto in Italia è stimato in 7 miliardi di euro, sottrae 110mila posti di lavoro regolari all'anno e, nel mondo, costringe 115 milioni di bambini sotto i 14 anni a lavorare invece di andare a scuola. 

“L’aspetto più interessante - commenta Vasco Galgani, presidente della Camera di Commercio di Firenze – è che lo spettacolo s’inserisce in un percorso divulgativo che il nostro Osservatorio anticontraffazione sta portando avanti sul territorio, a iniziare dalle scuole per diffondere la cultura della legalità. Attraverso la sua forza emozionale questa proposta teatrale va a coinvolgere consumatori, imprenditori, forze sociali e istituzioni sull’urgenza di un intervento mirato alla soluzione di un fenomeno che ha ripercussioni sociali sempre più pesanti”. 

La serata sarà introdotta da un breve talk show condotto dal giornalista-scrittore Andrea Guolo, dove è stato invitato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e parteciperanno il prefetto di Firenze Luigi Varratta, il presidente della Camera di Commercio di Firenze Vasco Galgani, un esponente del Comune di Firenze, il console generale USA a Firenze Sarah Morrison, il presidente di CNA Firenze Andrea Calistri, il vicepresidente di Confindustria Firenze Leonardo Bassilichi. 

La mattina di martedì 8 aprile 2014, sempre al teatro Puccini, è prevista una replica riservata agli studenti delle medie superiori. Hanno già dato la loro adesione alcune classi delle scuole ISIS Machiavelli-Capponi di Firenze, IISS Giuseppe Peano di Firenze, liceo scientifico Enriques Agnoletti di Campi Bisenzio e ISIS Leonardo Da Vinci di Firenze. 

La prossima data toscana sarà a Certaldo il 19 aprile. La produzione teatrale a livello nazionale e internazionale è stata sostenuta da Regione Veneto, Sistema Moda Veneto, Commissione Europea, Ministero dello Sviluppo Economico, Anci, Indicam, Confcommercio, Agenzia delle Dogane, Ancc/Coop, Cgil, Cisl, Uil, Libera, Arci, Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano Dop, Confartigianato Imprese, Cna Federmoda, Confesercenti, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Grana Padano Dop.





mercoledì 2 aprile 2014

A FIRENZE I CANI POSSONO ENTRARE IN TUTTI I NEGOZI


FIRENZE SEMPRE PIÙ CITTÀ AMICA DEGLI ANIMALI, I CANI POSSONO ENTRARE IN TUTTI I NEGOZI
Più tutele e salvaguardie per cani, uccelli, cavalli. L'assessore all'ambiente: "Norme di civiltà tra le più avanzate d'Italia"
Cane in una panetteria Più diritti e salvaguardie per gli animali nel Comune di Firenze, dai cani alle bestie selvatiche, dai cavalli agli uccelli in gabbia: il nuovo Regolamento per la Tutela degli animali, che a breve approderà all’esame del consiglio comunale, introduce importanti novità che confermano Firenze come città all’avanguardia in questa materia. Per la prima volta c’è un apposito articolo che riguarda specificamente i cavalli, compresi quelli dei fiacchierai; si contrasta l’accattonaggio con animali e il traffico illegale di cuccioli; si introduce il divieto assoluto di tenere i cani a catena; si disciplina la gestione delle aree verdi per evitare litigi e discussioni; si aumenta la dimensione delle gabbie per gli uccelli; si precisa che chi porta a spasso il cane deve essere munito di strumenti la raccolta delle deieizioni; si introduce, così come prevede la legge regionale, il principio del libero accesso dei cani negli esercizi pubblici, commerciali e nei locali ed uffici aperti al pubblico. 
“Il nuovo Regolamento, approvato stamani dalla Commissione Ambiente e frutto di un importante confronto con le associazioni ambientaliste, aggiorna e semplifica quello vecchio che risaliva al '99, si adegua alla legge regionale in materia ed è senz’altro uno dei più avanzati a livello nazionale – spiega l’assessore all’Ambiente – Se è vero che la civiltà di una società si misura anche per come tratta gli animali, è facile considerare Firenze come città di grande sensibilità e cultura. Tant’è che nel regolamento si è introdotto un nuovo intero titolo con sette articoli sulle funzioni e le regole del Parco degli Animali, il canile-rifugio comunale che è un vero fiore all’occhiello dell’amministrazione ed è un modello a livello internazionale. Il complesso delle nuove norme tutela tutti gli animali presenti sul territorio fiorentino, sempre nel rispetto nella convivenza civile, ma con severe sanzioni per chi non rispetta le nuove regole”. 
Ma deviamo le novità introdotte. 
Per quanto riguarda l’accattonaggio, viene introdotto il divieto assoluto di utilizzare animali (pratica che avviene soprattutto in centro); per chi trasgredisce scatta la multa, ma non è più previsto il sequestro amministrativo dell’animale (che quasi sempre veniva restituito al proprietario dopo qualche giorno), mentre è previsto il sequestro penale in caso di maltrattamenti. 
Riguardo la vendita e l’esposizione degli animali, viene introdotto l’obbligo di tenere un registro di ‘carico e scarico’ che annoti entrate e uscite degli animali e le generalità degli acquirenti. Una regola sulla tracciabilità, con provenienze e destinazioni, che intende controllare un settore dove purtroppo spesso si registrano traffici illegali di cuccioli, importati dall’estero in pessime condizioni. 
Un articolo importante si occupa dell’accesso a giardini, parchi ed aree pubbliche. L’obiettivo è quello di ‘specializzare’ sempre più le aree, in modo da evitare la conflittualità che spesso nasce tra padroni di cani e no. Ai cani è consentito l’accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico, ma “è vietato l’accesso nelle aree giochi per bambini, solo quando le stesse sono dotate di strumenti atti alla custodia degli animali al proprio esterno – recita il testo - Detto divieto vige solo nello spazio strettamente occupato dai giochi, non può essere esteso ad intere aree prive di attrezzature”. Il guinzaglio è obbligatorio; va utilizzata anche la museruola se gli animali possono determinare danni o disturbo. Un altro articolo precisa che i proprietari di animali hanno l’obbligo non solo di raccogliere gli escrementi (in strade, piazze, aree verdi e altro), ma “devono disporre di strumenti idonei”, senza eccezioni. Altrimenti la multa può andare da 80 a 500 euro. 
Riguardo i cani tenuti a catena, viene eliminata ogni deroga: il divieto è assoluto, gli animali non si possono mai e in nessun caso tenere a catena. 
E sempre riguardo ai diritti dei cani, viene recepita la norma regionale che permette in loro ingresso in tutti i negozi, i pubblici esercizi e gli uffici pubblici; per avere una deroga è necessario che il Comune dia il suo assenso dopo una motivata richiesta del titolare. E quindi chi espone il cartello “I cani restano fuori” senza il consenso dell’amministrazione è passibile di multa. 
Le novità del nuovo regolamento riguardano anche i circhi. Dopo la sentenza del Tar che ha bocciato la norma del Comune che vietava di utilizzare animali per spettacoli e intrattenimento, sono state introdotte norme molto stringenti. Gli animali possono essere utilizzati sono nelle manifestazioni storico-culturali (come nel corteo del calcio storico) e nei circhi equestri; le mostre e l’attività circense sono sottoposte alle norme della convenzione internazionale Cites, che prevede alti standard di qualità nella gestione degli animali e precise sanzioni per chi non li rispetta (fino alla chiusura per tre giorni). Anche se i tecnici precisano che i controlli eseguiti fino ad oggi hanno avuto buon esito 
Due modifiche del regolamento riguardano in particolare gli uccelli. Nella prima si prevede che le gabbie debbano avere dimensioni maggiori (“per uno, e fino a due esemplari adulti, due lati della gabbia dovranno essere almeno di cinque volte, e gli altri lati di tre, rispetto alla misura dell’apertura alare del volatile più grande”); il secondo da ora in poi vieta l’utilizzo di tutti i dissuasori per uccelli fatti “da aghi o spilli metallici o con punte che possano trafiggere” o da reti con maglie superiori a 2x2 cm. 
Altra novità molto importante riguarda i cavalli, che per la prima volta entrano nel regolamento con un apposito articolo, realizzato in collaborazione con la Asl. Un articolo, spiegano i tecnici, che è anche collegato alla recente crisi degli ippodromi e alle conseguenti condizioni di tanti animali rimasti ‘disoccupati’ e dall’incerto destino. Vengono fissate regole sia per gli equini tenuti in box sia per quelli che vivono all’aperto (dalle misure minime degli spazi, all’obbligo di iscrizioni all’anagrafe equina, al divieto di sottoporre a sforzi eccessivi gli esemplari anziani). Una parte viene dedicata in particolare anche ai cavalli dei fiaccherai. Si danno norme per le razze da utilizzare, per gli orari di lavoro (non più di 6 ore al giorno, con pause obbligatorie), per le condizioni ambientali (col divieto di utilizzare i cavalli se la temperatura supera i 35°), per il decoro (la carrozza deve avere un contenitore per le deiezioni), per l’uso della frusta (sempre vietato). 
Per quanto poi riguarda i casi di avvelenamento (puniti con multe fino a 500 euro), la segnalazione dei veterinari deve essere fatta entro 24 ore, non più al Comune ma alla Polizia provinciale. 
Infine le sanzioni: è stato fatto un lavoro di semplificazione, con le multe tradotte da lire in euro e armonizzate con il regolamento di Polizia municipale. 
Naturalmente alcune parti del Regolamento vengono pienamente confermate: come ad esempio quelle sui gatti, con la tutela e i diritti degli animali delle colonie feline, molto numerosi, che vengono regolarmente censiti, accuditi e sterilizzati.. 
Con il nuovo regolamento sulla Tutela degli animali, viene anche abrogato l’articolo 12 del regolamento di Polizia urbana “Norme per la civile convivenza in città”, che riguardava la “conduzione sicura e custodia di cani e altri animali” (dove tra l’altro si definivano regole ormai sorpassate sui cani considerati ‘pericolosi’).

venerdì 14 marzo 2014

PRENDE IL VIA “I-GO”PROGETTO PER LA FORMAZIONE DI GIOVANI ASPIRANTI STARTUPPER


PRENDE IL VIA “I-GO”PROGETTO PER LA FORMAZIONE DI GIOVANI ASPIRANTI STARTUPPER
Venerdì 14 marzo. Partecipazione gratuita. Alle 30 migliori idee andranno 1.900 euro oltre alla consulenza per l’avvio dell’impresa

Venerdì 14 marzo presso l'Auditorium di Sant'Apollonia (via San Gallo 25, Firenze) si terrà la prima giornata formativa di “I-Go!”, il progetto dedicato a giovani aspiranti imprenditori, promosso da UPI Toscana con le 10 Province ed il supporto di Fondazione Sistema Toscana, Confcooperative Toscana e CNA Toscana. I GO! nasce per consentire ai giovani under 35 con un’idea imprenditoriale nel cassetto di trasformarla in un’attività economica funzionante e sostenibile nel tempo. Il primo appuntamento in Sant’Apollonia è aperto a tutti, la partecipazione è gratuita ma è necessario registrarsi su Eventbrite: 

http://www.eventbrite.it/e/biglietti-progetto-i-go-percorso-formativo-dayone-4665322104?aff=es2&rank=1&sid=78e9bbd4a87011e38e7022000a9f3045 

I lavori prenderanno il via alle ore 10 e si concluderanno alle 18. La conduzione dell’intera giornata sarà curata da Silvia Givone di Sociolab www.sociolab.it, una cooperativa specializzata nella gestione dei processi di partecipazione. Speaker della giornata saranno: Riccardo Luciani, Ivana Pais e Simone Cicero. 

Riccardo Luciani co-founder di impact Hub Firenze, laureato in Economia dello sviluppo e responsabile del settore educazione e comunicazione all’interno dell’agenzia LAMA, racconterà la sua esperienza personale e il valore del lavoro autonomo a partire dal significato dell'assunzione di responsabilità economica, sociale e civile nel fare impresa. 

Ivana Pais insegna Sociologia economica nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano. Studiosa di social network e delle comunità professionali digitali, terrà il suo speech sul tema delle nuove tendenze del mercato e sulle nuove opportunità di impresa. 

Simone Cicero, blogger, media strategist e organizzatore di eventi, ha portato in Italia il movimento “Ouishare”, community di cittadini, istituzioni ed imprese improntata alla collaborazione, condivisione e cultura “open”. 

L’appuntamento di Firenze sarà il primo di cinque incontri che si svolgeranno nelle varie province toscane coinvolte nel progetto I-GO per un totale di 40 ore di formazione sul progetto d’impresa, seguita da una fase di 80 ore di affiancamento on the job con tutor dedicati in azienda. 

A partecipare saranno tutte le 120 aspiranti start up selezionate dal bando di I-Go! chiuso il 28 febbraio scorso. 

Al termine della parte formativa avrà luogo una selezione finale: le 30 idee più meritevoli (3 per Provincia) verranno premiate con un contributo di 1.900 euro a fondo perduto utili per dare inizio alla fase di start up. I vincitori avranno a disposizione anche la consulenza dei partner utile per l’accompagnamento nella fase di avvio e nella prima fase di insediamento. 

A supportare il progetto ci sarà la piattaforma online TAG – Toscana Area Giovani
 http://www.tagtoscana.it/ dove verrà attivato uno sportello virtuale online dedicato alla promozione dell’imprenditoria giovanile in ciascuna Provincia.




giovedì 13 marzo 2014

MOSTRA, ALL’ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE “SAN SALVI, LE RADICI DEL FUTURO”


MOSTRA, ALL’ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE “SAN SALVI, LE RADICI DEL FUTURO”
Foto e testimonianze dall’ex ospedale psichiatrico da domani all’11 aprile. Ingresso gratuito 

Fotografie, dipinti, libri e testimonianze: un pezzo di storia dell’ex ospedale psichiatrico San Salvi di Firenze rivive e si racconta grazie alla mostra ‘San Salvi, le radici del futuro”, da domani all’11 aprile all’archivio storico del Comune di Firenze, in via dell’Oriuolo 35. L’esposizione, a ingresso libero, sarà visitabile dalle 10 alle 15 il lunedì e il venerdì, e dalle 10 alle 17.30 dal martedì al giovedì. L’inaugurazione è prevista domani alle 16.30. 
La mostra è stata ideata e curata dall’Associazione per una Fondazione per una Memoria viva di San Salvi “Carmelo Pellicanò”, attiva nell’ex manicomio fin dal 2010 e intitolata all’ultimo direttore dell’ex ospedale. I fini sociali dell’associazione sono la tutela del patrimono memoriale e culturale dell’area sansalvina e la promozione di eventi culturali per mantenere viva la lotta allo stigma verso le persone con malattia mentale. In questi anni l'Associazione ha raccolto un materiale documentale veramente notevole: fotografie degli anni ’70, testimonianze dirette di chi era internato e chi vi lavorò, video e performance teatrali sul tema. 
La mostra vuole essere un momento di riflessione su quella che era l'assistenza asilare dagli anni '60 fino alla chiusura dell'ospedale psichiatrico. Non una mostra di reperti provenienti dal manicomio, quindi, ma una raccolta di foto e testimonianze del manicomio: attraverso il racconto di chi viveva al suo interno (medici, infermieri e malati) il visitatore avrà suggestioni e di spunti di riflessione. 
Alla presentazione erano presenti l’assessore alla cultura del Comune Sergio Givone, il responsabile dell’archivio storico Luca Brogioni, Claudio Ascoli dei Chille de la Balanza, compagnia teatrale attiva da anni a San Salvi, e rappresentanti dell’associazione, tra cui la vedova del dottor Pellicanò. 
Sono previste visite guidate su prenotazione ed attività didattiche specifiche per i ragazzi delle scuole fiorentine. 
In occasione della mostra, l'archivio storico pubblicherà un volume di testimonianze e fotografie, impreziosito da vignette che Sergio Staino ha voluto regalare a questa iniziativa. (edl) 

Per info: www.comune.fi.it/archiviostorico


sabato 8 marzo 2014

Una Famiglia Perfetta, di Paolo Genovese


Per la rassegna Italian Identities. Il cinema racconta gli Italiani
Una Famiglia Perfetta, di Paolo Genovese
alla presenza del regista
Lunedì 10 Marzo, ore 20.30, Spazio Alfieri, ingresso libero

Per la rassegna Italian Identities. Il cinema racconta gli Italiani, ideata e diretta da Vito Zagarrio, docente universitario e regista, organizzata dalla New York University di Firenze, Stanford University e Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana, lunedì 10 marzo, allo Spazio Alfieri (Via dell'Ulivo), arriva il film Una famiglia perfetta, di Paolo Genovese.
Nel cast del film, Sergio Castellitto, Claudia Gerini, Francesca Neri, Marco Giallini, Carolina Crescentini, Eugenia Costantini, Ilaria Occhini, Maurizio Mattioli, Sergio Fiorentini, Paolo Calabresi e Lorenzo Zurzolo.
Siamo in una villa di campagna nei pressi di Todi, un cinquantenne misterioso, ricco e solo, decide di affittare una compagnia di attori per far interpretare loro la famiglia che non ha mai avuto, in occasione delle feste natalizie. L'uomo adesso ha una moglie, un fratello, una cognata, tre figli e una mamma, ma la finzione e la realtà si mescoleranno fino al sopraggiungere di un personaggio imprevisto dal copione. 
Il film ha avuto tre nomination ai David di Donatello 2013 e il Premio Cusumano alla Commedia a Francesca Neri.
Alla proiezione sarà presente il regista, Paolo Genovese. 

Il film è sottotitolato in inglese. Ingresso libero