giovedì 12 febbraio 2015

INCONTRO-EVENTO QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA



QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA 

La presentazione del libro si terrà mercoledi 11 marzo 2015
nella Sala delle conferenze (Sala Chiostrini)
Convento di San Marco, Via della Dogana 3/r Firenze


“QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA”:
UN LIBRO SU PAPA FRANCESCO STUDENTE, DOCENTE E EDUCATORE

Intervista di Carmelina Rotundo a Roberto Alborghetti

PAPA FRANCESCO e Roberto Alborghetti in un percorso di conoscenza. Dopo il primo libro (Francesco, Edizioni Velar) ecco il secondo in cui il PAPA viene presentato nella sua figura di educatore. Il titolo “Quando il giorno era una freccia” incuriosisce: da che cosa nasce?

Il libro sostanzialmente è un racconto, spero coinvolgente, dedicato a Papa Francesco, ai suoi anni trascorsi nel mondo della scuola e alla sua testimonianza educativa. Lo stesso titolo fa direttamente riferimento ad un’espressione che Bergoglio ebbe per le sue esperienze da studente, ossia all’anno trascorso presso la Scuola salesiana Wilfred Baron, vicino a Buenos Aires.

Quali sono gli elementi principali di questo secondo libro?

Centosettanta pagine, ventisette capitoli, circa duecentottantamila battute di testo: sono i dati riassuntivi di “Quando il giorno era una freccia”, che è stato edito da AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) per ricordare il 40° di fondazione. Il volume è suddiviso in due parti, la prima dedicata al percorso ed alle esperienze scolastiche vissute da Jorge Mario Bergoglio dome alunno, studente, docente e rettore: la seconda riferisce invece del suo impegno in campo educativo e formativo.
Attingendo a materiale inedito, raccolto anche presso gli archivi dell’arcidiocesi di Buenos Aires, la pubblicazione indaga non solo il rapporto costruito con il mondo della scuola, ma anche e soprattutto le tematiche educative care al futuro Papa Francesco, le attività pastorali avviate nell'arcidiocesi di Buenos Aires, la “lezione di vita” di un vescovo che, come successore di Pietro, non smette mai di essere maestro ed educatore. Non per niente l’ultimo capitolo è dedicato al racconto dello straordinario incontro di Papa Francesco con il mondo della scuola italiana in Piazza San Pietro (10 maggio 2014).

Per te, quali sono i fondamenti dell'attività educativa di Papa FRANCESCO?

Come scrive nella prefazione del volume il Cardinale Zenon Grocholewski, viene davvero spontaneo domandarsi da dove deriva a Papa Francesco questa passione educativa. Ho dunque cercato una risposta rivisitando gli anni che Jorge Mario Bergoglio ha trascorso nel mondo della scuola come studente e docente, nonché la testimonianza del suo ministero pastorale vissuto con uno spiccato interesse educativo.
L’itinerario a ritroso mi ha permesso di illustrare che, per Papa Bergoglio, l’educazione è la ricchezza di un patrimonio ricevuto dall’amore di molte persone, da incontri e luoghi sempre nuovi, dall’accoglienza conviviale delle differenze, per introdursi nella realtà e costruire il futuro – come ha affermato l’allora Arcivescovo di Buenos Aires – da «cittadini solidali, dotati di senso storico e collettivo della comunità, responsabili, che conoscano le radici della propria identità e siano coscienti del destino comune del proprio popolo».
Il libro si apre con questa frase: “L'educazione è la chiave per tutto il cambiamento e lo sviluppo sociale. Salute, educazione, lavoro sono prioritari per la società”: sono parole chiare ed inequivocabili. Le ha scritte Papa Francesco in una e-mail inviata personalmente il 7 agosto 2013 ai rappresentanti dell'Unione Docenti della Provincia di Buenos Aires e all'amico Gustavo Vera dell'Associazione La Alameda che si batte contro il lavoro in regime di schiavitù e contro le varie forme dell'emarginazione nella metropoli argentina. Nella loro immediatezza, riassumono non solo il pensiero di Papa Bergoglio sull'importanza della sfida educativa, ma anche esprimono l'attenzione e la sensibilità evangeliche di un uomo nei confronti delle emergenze sociali.

C’è qualche altro aspetto che desideri sottolineare in questa tua fatica editoriale?

Sì. Il libro nasce all’interno dell’impegno di una grande associazione, l’Agesc, che ha voluto questa pubblicazione per celebrare i suoi fecondi 40 anni della fondazione. Il libro è dunque un dono non solo per i genitori delle scuole cattoliche, ma anche per tutti coloro che sentono l’attuale “emergenza educativa” come “periferia” alla quale andare incontro con “speranza ostinata”. Mi auguro che in queste pagine, i genitori dell'AGeSC, come tutti gli educatori ed il mondo scolastico, possano trovare stimoli, motivazioni e suggestioni per rinnovare il proprio legame con il bene-scuola e per non “lasciarci rubare l'amore per la scuola”. Un impegno, questo, che si fonda soprattutto sull'esempio di vita, “una delle dimensioni più belle e profonde dell’educatore”, come diceva l'allora arcivescovo di Buenos Aires. Perchè è la testimonianza a consacrare “maestro” un insegnante, un genitore e ogni educatore, e a renderli “compagni di viaggio alla ricerca della verità”. Perchè è appunto “il testimone che col suo esempio ci sfida, ci incoraggia, ci accompagna, ci lascia camminare, sbagliare e ripetere ancora i nostri errori, perché possiamo crescere”.

Che accoglienza ha avuto il libro?

Direi straordinaria, superiore ad ogni attesa. Il libro, alla sua seconda ristampa, è già stato presentato con successo in diverse città italiane e altri incontri sono in programma fino a giugno 2015. Sta raccogliendo anche ottime recensioni e commenti. Ad esempio, mi hanno molto colpito le parole dell’ arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, il quale ha pubblicamente sottolineato che “il pregio di questo libro è quello che sembra scritto dallo stesso personaggio di cui parla, quasi un’autobiografia di Jorge Mario Bergoglio nei diversi passaggi della sua vita di ragazzo e giovane”. E il prof. Luigi Berlinguer, nel partecipare ad un dibattito a Roma, ha rilevato che l’opera “è ricca di una grande mole di date e notizie da cui non si può prescindere se si vuole conoscere il pensiero e la testimonianza educativa di Papa Bergoglio”.
La fitta serie di incontri testimonia la calda accoglienza che la pubblicazione sta avendo tra il pubblico, i soci e gli amici dell’AGeSC, per i quali la pubblicazione costituisce anche la base per una serie di corsi di formazione destinati a coinvolgere soprattutto i genitori impegnati nei consigli di istituto delle scuole paritarie: sono state approntate “tracce” attorno alle quali organizzare momenti di studio e di approfondimento. Il libro è stato stampato da Ikonos, che ha curato anche il progetto grafico. Pietro Bonato, Andrea Migliorini e Maria Grazia Rodigari (missionaria in America Latina per le Piccole Apostole della Scuola Cristiana) hanno collaborato per la traduzione dalla lingua spagnola dei testi originali di Bergoglio. Pubblicato anche in versione e-book, il libro è disponibile presso le principali librerie on-line (Google Play Books, iBooks, Kobo e Amazon). 
E’ in vendita nelle librerie e può essere richiesto direttamente a Ikonos, Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 10 - 24028 Treviolo (BG), Tel. 035 200515

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